
Recensione del volume “Creatività: il flow e la psicologia della scoperta e dell’invenzione” di Mihaly Csikszentmihalyi, edito da ROI edizioni Milano 2023
A cura di Matteo Noè
In Creatività: il flow e la psicologia della scoperta e dell’invenzione, Mihaly Csikszentmihalyi esplora uno dei temi più affascinanti della psicologia della performance: da dove nasce davvero la creatività. Lontano dall’idea che sia un talento riservato a pochi, l’autore dimostra come la creatività sia il risultato di un processo psicologico che può essere compreso e sviluppato.
Il concetto centrale del libro è quello di flow, lo stato mentale in cui la persona è completamente immersa in ciò che sta facendo. In questa condizione, l’attenzione è focalizzata, il dialogo interno si riduce e l’azione diventa più fluida. È proprio in questo stato che la mente riesce a generare nuove idee, trovare soluzioni efficaci e accedere al proprio pieno potenziale.
Csikszentmihalyi evidenzia anche come la creatività non dipenda solo dalle capacità individuali, ma dall’interazione tra persona, ambiente e significato. Le persone creative sviluppano una mente flessibile, capace di adattarsi, sperimentare e affrontare l’incertezza senza esserne bloccate. Questo principio è estremamente rilevante anche nel Mental Coaching, dove la qualità della performance è strettamente legata alla capacità di gestire attenzione, emozioni e pressione.
Il libro offre una prospettiva chiara: la creatività non è un evento casuale, ma il risultato di uno stato mentale allenato alla presenza e alla consapevolezza. Quando una persona entra in flow, non solo migliora la sua performance, ma vive un’esperienza più autentica e significativa.
Per Mental Coach, atleti e professionisti, questo testo rappresenta una risorsa preziosa per comprendere come allenare la mente a esprimere il proprio potenziale. La creatività, in questa prospettiva, non è un’eccezione, ma una conseguenza naturale di una mente focalizzata, libera dal rumore e pienamente coinvolta nel processo.