In un’epoca di complessità crescente, a fare la differenza in azienda è ancora l’uomo: si chiama human touch

Copertina
Nel panorama aziendale contemporaneo, segnato da trasformazioni rapidissime, si afferma il bisogno di una figura professionale rinnovata: il mental coach. In questo volume, l’autore propone un approccio insieme “statistico” e “artistico”. Statistico nell’analisi e nella profilazione degli attori che agiscono in un contesto lavorativo; artistico nella fase operativa, quando il coaching diventa strumento per prevedere eventi, definire strategie e accompagnare un team verso la peak performance.
Al centro c’è lo human touch: quel contatto umano, fatto di connessione, dialogo e intelligenza emotiva, che nessuna tecnologia può sostituire. È la leva per conciliare le sfide dell’intelligenza artificiale, la domanda di senso sul lavoro, l’equilibrio tra vita privata e professionale, la convivenza tra generazioni.
Attraverso un modello organizzativo strutturato – il Megamodello – l’autore guida il lettore dalla profilazione sistemica alla costruzione di un’autentica coaching culture, affrontando sfide quanto mai concrete:
• la conduzione delle transazioni aziendali
• la selezione e la gestione del personale
• la gestione dei talenti
• l’individuazione e la cura della leadership
• la gestione dei conflitti e dello stress
• l’organizzazione del team building
• la fidelizzazione del personale
• il miglioramento del clima e della cultura aziendale
Una lettura fondamentale per capire come è possibile trasformare un’azienda in un ambiente dove la crescita non è solo un risultato atteso, ma un valore condiviso.