L’articolo che segue è stato scritto nell’ambito del contest The Best Coach, un’iniziativa organizzata da University Coaching® in collaborazione con Mental Training Italy, con l’obiettivo di valorizzare esperienze, riflessioni e casi di applicazione del Mental Coaching nei diversi ambiti della vita professionale, sportiva, educativa e personale.
Il contest rappresenta un’importante occasione di confronto e condivisione tra professionisti del Coaching, offrendo uno spazio in cui raccontare metodologie, percorsi di crescita e storie di trasformazione che testimoniano il valore concreto del Mental Coaching.
Attraverso questi contributi, Mental Training Italy desidera dare visibilità alle idee, ai progetti e alle esperienze dei Coach che partecipano all’iniziativa, contribuendo a diffondere una cultura della performance consapevole, della crescita personale e dello sviluppo del potenziale umano.
Buona lettura.
“Da bambina, in Toscana, tra colline e quaderni pieni di appunti, ho scoperto che la curiosità era il mio vero motore. Mi piaceva capire come funzionano le cose. E, ancora di più, come funzionano le persone. Ho scelto l’economia perché mi affascinava dare forma alle idee, renderle concrete. Eppure la curiosità per la mente umana continuava a farsi sentire: discreta, insistente, come una melodia di fondo che non smette mai.
Negli anni ho vissuto in diverse città italiane ed europee. Ogni luogo mi ha insegnato qualcosa sull’adattamento, sull’ascolto, sul cambiamento. Su come ci si trasforma senza perdere sé stessi. Così prese forma il mio lavoro e passione come Mental Coach – Life & Business. Oggi affianco le persone nei passaggi di cambiamento, personali e professionali. In particolare, le donne, quelle che dimenticano spesso quanto valgono e hanno solo bisogno di rimettere a fuoco fiducia, serenità e direzione.
Nel tempo ho creato percorsi e strumenti miei, come il metodo Silvia Meliani Bootcamp: uno spazio in cui la concretezza incontra l’ironia. Il cambiamento non sempre fa rumore. A volte si muove piano, ma è molto forte.
Questo modo di lavorare prende forma anche nella scrittura. Sono autrice di Agenda.me, L’Alfabeto Positivo, Allena le Potenzialità e I 7 pilastri di un vero cambiamento: pubblicazioni nate per accompagnare le persone nella quotidianità, con semplicità, concretezza e consapevolezza.
Oggi, dopo molti viaggi, studi e trasformazioni, la mia filosofia è aiutare le persone a riconoscere la propria luce e usarla per costruire una vita “nelle loro corde”, raggiungendo obiettivi personali, lavorativi e imprenditoriali. Attualmente vivo a Biella restando connessa on line con tutta l’italia ed italiani che vivono all’estero.”
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Ciao sono Silvia Meliani e la mia filosofia di Coaching si racchiude in una frase: quando il cambiamento diventa sostenibile.
Nel mio lavoro di Coach parto da una convinzione molto chiara, maturata nel tempo e confermata dall’esperienza sul campo: il cambiamento funziona solo se è abitabile. Negli anni ho incontrato persone intelligenti, motivate, piene di potenziale, capaci di partire a razzo con entusiasmo e determinazione… per poi spegnersi dopo poche settimane. Non per mancanza di talento o di volontà, ma perché stavano cercando di diventare qualcun altro. Stavano inseguendo modelli esterni, rigidi, spesso idealizzati, troppo lontani dalla loro natura, dai loro ritmi, dalla loro vita reale e soprattutto per mancanza di strumenti per evolvere.
Il risultato? Fatica, frustrazione e la sensazione di “non essere abbastanza”, anche quando in realtà lo erano già. La mia filosofia di Coaching nasce proprio da qui: accompagnare le persone a costruire risultati che siano davvero nelle loro corde, allineando mente, scelte e azioni quotidiane, senza forzature e senza maschere con un approccio empatico, umano e anche giocoso. Nel mio modo di lavorare l’empatia non è un optional, è la base. Ascoltare davvero, leggere tra le righe, cogliere ciò che spesso non viene detto è parte integrante del processo. Perché il cambiamento non avviene quando qualcuno ti dice cosa fare, ma quando ti senti visto, compreso e accompagnato.
Accanto all’empatia utilizzo anche il gioco come strumento di consapevolezza. Il gioco alleggerisce, abbassa le difese, apre spazi nuovi di riflessione. Permette di osservare schemi, abitudini e convinzioni senza giudizio, con curiosità. Spesso è proprio lì, in quello spazio più leggero, che emergono le intuizioni più potenti. Giocare, nel mio metodo Coaching che si chiama “Silvia Meliani Bootcamp”, non significa banalizzare. Significa rendere il percorso più accessibile, più vero, più sostenibile nel tempo. Fare meglio, non fare di più, più chiarezza, meno dispersione, più coerenza tra ciò che si pensa, ciò che si sente e ciò che si fa.
Essendo una Life e Business Coach è per me importante non perdere mai di vista l’essenza della persona anche quando si tratta di lavoro o di impresa. Ho creato tanti strumenti personalizzati e pubblicato un agenda speciale per le Donne “Agenda.me”, il primo libro di Coaching per bambini “L’Alfabeto Positivo”, un saggio “Allenare le Potenzialità” e un manuale “I sette Pilastri di un vero cambiamento”. Mi piace sperimentare e creo molti laboratori per tutte le età, alcuni diffusi anche nelle scuole; lavoro anche con le diversità di apprendimento e in particolar modo con le persone ADHD.
Dopo 9 anni di lavoro sul campo sicuramente di casi di successo ne potrei illustrare molti, ma preferisco anche per rispetto della privacy, esporre quali sono i risultati ottenuti dai miei cochee:
- Trovare il lavoro veramente adatto a loro
- Risolvere problematiche di comunicazione in famiglia creandosi anche spazi personali
- Saper affrontare le difficolta come ADHD sia nel metodo di studio che nel lavoro
- Mettersi in proprio consapevolmente
- Ridurre la dipendenza affettiva uscendo da situazioni stagnanti
Che dire, essere un Mental Coach non è solo una professione, ma vedere un mondo attraverso gli altri, che entrano, anche se per poco tempo, nella mia vita.