
Recensione volume “Oblomov” di Ivan Gončarov, Feltrinelli Editore, Milano, 2014.
A cura di Albertina Pretto
Oblomov, pubblicato nel 1859 dallo scrittore russo Ivan Gončarov, è uno dei capolavori della letteratura classica che parla con straordinaria attualità di un problema che oggi chiamiamo procrastinazione.
Il protagonista del romanzo, Ilya Ilyitch Oblomov, è un proprietario terriero russo cresciuto in un ambiente pieno di comodità e indulgenza, e che vive in una condizione permanente di passività e indolenza. Nonostante sia dotato di potenzialità personali, abbia amicizie valide e la prospettiva di un grande amore, Oblomov rimane bloccato in una vita di inerzia; passa le sue giornate sdraiato, incapace di alzarsi. Ha molti desideri e progetti, ma restano sempre nella sua mente. Vive pertanto in una sorta di paralisi esistenziale dovuta all’incapacità di agire e al rimandare sempre tutto a domani.
L’autore conia il termine “Oblomovismo” per descrivere questa condizione: un’apatia mentale e fisica che il personaggio stesso riconosce come misera e vergognosa. Dal romanzo emerge quindi che il problema del protagonista non è la mancanza di capacità, ma la difficoltà di iniziare. Gončarov mostra inoltre come la procrastinazione di Oblomov si nasconda dietro alla ripetizione di discussioni senza azione, mentre la tecnica più efficace per contrastare questo meccanismo è quella di “compiere una minuscola azione” (tecnica attualmente proposta anche dai coach specializzati in procrastinazione). Questa tecnica – compiere subito un’azione anche piccolissima, anzichè aspettare il momento perfetto o l’assenza di paura – è particolarmente efficace perchè, come dice Gončarov attraverso il destino di Oblomov, l’azione, qualsiasi azione, è preferibile al rimanere bloccati.
Questo libro, dunque, non è solo un romanzo: è un caso di studio di come la procrastinazione e l’inerzia possano distruggere potenzialità, relazioni e senso della vita. Leggere Oblomov oggi significa riconoscere che la sfida di Ilya Ilyitch può essere la sfida di molte persone: trasformare l’intenzione in azione e passare dal comfort alla crescita.