“Una nuova opportunità: il Mental Coaching” – Matteo Noè

Qualche anno fa a causa di un lancinante dolore cronico al braccio sinistro, risultato di una serie di danni fisici causati da un incidente stradale di anni prima e che nonostante i molti tentativi rimaneva irrisolto, caddi nella depressione. Poi la dottoressa Cristiana Salvadori un bel giorno mi disse che per affrontare la mia situazione, per combattere il dolore, avevo bisogno di un motivatore, di un Mental Coach.

Non riuscivo a capire in quale modo avrebbe potuto aiutarmi ed ero sinceramente molto scettico verso tale argomento, non conoscevo e non credevo nelle potenzialità della mente. Come uno che nemmeno era medico poteva riuscire dove fior fiore di terapisti e chirurghi di ogni genere avevano fallito, cosa poteva fare un semplice “motivatore” per risolvere il mio problema? Beh, in fondo avevo provato tutto ciò che potevo e avrei provato anche quello, tanto non avevo nulla da perdere. Ed è con questo spirito che chiamai il numero datomi da Cristiana.

Il telefono squillava, era libero e rispose Alberto Biffi. Ancora non lo sapevo ma quella era una delle telefonate più importanti della mia vita. Ci accordammo e di lì a qualche giorno sarebbe venuto a casa mia per farsi conoscere di persona, non mi aveva invitato a raggiungerlo nel suo studio, sede, ufficio o altro ma veniva lui da me! Avrei affrontato con lui un percorso di Mental Coaching, che si sarebbe svolto in dieci sessioni a distanza utilizzando una piattaforma per riunioni online.

Arrivò il giorno del nostro incontro e all’ora stabilita, anzi con qualche minuto di anticipo, il campanello suonò e Alberto entrò in casa mia. Non so dire perché ma subito sentii di potermi fidare, con il suo modo di comunicare riuscì immediatamente a creare tra noi una certa empatia. Successivamente iniziai il mio percorso e praticamente da subito lui riuscì aumentare la mia autostima, ogni volta, qualsiasi cosa facessi durante le sessioni, mi faceva notare i lati positivi. Così in un tempo relativamente breve, in cinque o sei sessioni qualcosa iniziò a cambiare.

Capii che se avessi voluto ricominciare a vivere, uscendo dalla depressione in cui stavo sprofondando, avrei dovuto cambiare il mio punto di vista. Nulla era più come prima del disastro e anche il mio modo di ragionare non poteva più essere lo stesso, dovevo basare i miei pensieri su quello che è uno dei principi fondamentali del Mental Coaching, il “Qui ed Ora”. Secondo questo principio, che è poi diventato un punto chiave della mia Filosofia di vita, dovevo iniziare a considerare ciò che ero, ciò che avevo a disposizione nel momento presente e non quello che possedevo molti anni prima, quando il fatto di essere normodotato mi permetteva infinite scelte. Oggi le opzioni erano sicuramente diminuite, ma erano ancora molte di più rispetto a quelle, pari a zero, che scorgevo prima di cominciare a conoscere i segreti della mente.

Intesi che volendo avrei potuto ancora essere utile a me stesso, avrei potuto ancora percorrere innumerevoli strade e raggiungere traguardi importanti, solo avrei dovuto studiare attentamente il percorso, gli strumenti da utilizzare e calcolare diversamente da prima il tempo necessario a compiere il viaggio. Così però sarebbero comunque arrivate grandi soddisfazioni e avrei potuto allontanarmi dalla mia poltrona e dalla mia comfort zone, che ultimamente si era praticamente trasformata in una prigione di noia.

Successivamente però, iniziai a capire che ciò che mi aveva tanto aiutato poteva aiutare anche altri che si trovavano in una situazione simile a quella dalla quale ero uscito e quando si presentò l’occasione di frequentare un corso per ottenere il diploma da Mental Coach, incitato dalla Doc (Cristiana), pensai che fosse un’opportunità da non perdere. Così fresco di un percorso di Mental Coaching da cliente e disseppelliti un entusiasmo e una forza di volontà che quasi non ricordavo di avere mi sono buttato a capofitto nel primo di una serie di corsi, che mi hanno portato a diventare prima Mental Coach, poi Certified Mental Coach ed in fine Mental Trainer.

Oggi con il medesimo entusiasmo lavoro con persone affette da disabilità aiutandole a trovare i propri obiettivi e successivamente a raggiungerli, con studenti migliorando il loro rendimento scolastico, con aspiranti Mental Coach essendo Trainer presso Mental Training Italy e seguo vari progetti inerenti all’ambito del Life Coaching, che è poi la mia specializzazione su cui continuo ad aggiornarmi.

 

Matteo Noè

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